Morte bianca a Civitavecchia

Nella centrale Enel di Torre Valdaliga Nord, a Civitavecchia, è stato vittima di un incidente sul lavoro un 34enne di Tarquinia, Sergio Capitani.

Era con altri 4 a  12 metri d’altezza, tra il generatore 3 e il generatore 4, ma per non ancora noti motivi (una valvola saltata, un getto di ammoniaca sono le due ipotesi, quest’ultima sostenuta ) è caduto all’indietro sulla piattaforma dove si trovava sbattendo violentemente la testa. E’ morto sul colpo e vano è stato l’arrivo dell’eliambulanza che ha potuto solo constatare il decesso.

L’indifferenza dei padroni di fronte a tutto questo è sconcertante: l’ ENEL si affretta a riferire “Secondo le prime verifiche l’incidente non è stato causato da un’esplosione del tubo sul quale la squadra stava intervenendo per rimuovere un’ostruzione, ma da una fuoriuscita di acqua e ammoniaca”, ma di scuse, condoglianze, qualche sillaba di solidarietà  neanche l’ombra. Evidentemente preferiscono  affibbiare le proprie responsabilità di dover mantenere l’ambiente sicuro a “tragiche fatalità”.

I sindacati  hanno indetto per martedì 6 aprile otto ore di sciopero, “con il blocco totale delle attività di cantiere e dell’area produzione”, non si esclude la possibilità dell’organizzazione di altre iniziative.

Cronache dal C.I.E. di Ponte Galeria

Dai C.I.E.  le testimonianze che ci giungono affermano all’unisono che vengono trattati come cani: chi protesta prende tante di quelle botte da rompersi i denti, altri disperati  si danno all’autolesionismo e sbattono la testa contro il muro o ingoiano lamette. Chi chiede assistenza sanitaria è accusato di voler scappare. Sequestrano di tutto, ma principalmente accendini: fanno di tutto per evitare gli incendi come quelli del 13 marzo; Peccato però che allo spaccio vendano cerini, evidentemente non sanno che anche con quelli si può fare un fuoco.

C’è stata una rivolta, a causa delle violenze della polizia. Tra fiamme e spari c’è un casino della madonna, dice uno dei reclusi.  18 sono stati arrestati, quattro sono  evasi, non si sa quanti verranno deportati in altri C.I.E.;

Ieri é iniziato il processo contro i nostri fratelli rei unicamente di essersi ribellati. 3 di loro sono rimasti in carcere, gli altri finiranno nuovamente nel lager.  Al C.I.E. di via Corelli a Milano hanno iniziato uno sciopero della fame non appena hanno saputo di tutto ciò, ma hanno avvertito che a furia di non essere ascoltati stanno per perdere la pazienza. Uno dei 3 che era finito in prigione è stato scarcerato e mandato a Torino insieme ad altri da Crotone, e da Ponte Galeria altri sono stati portati a Crotone e Lamezia Terme. Da cinque giorni  tre prigionieri di corso Brunelleschi sono in sciopero della fame, uno di loro è in isolamento.

Espulsioni di criminali? ma de che!

‘Magari espellessimo i veri criminali, sempre piu’ spesso riaccompagniamo alla frontiera lavoratori irregolari, a volte denunciati da italiani che vorrebbero il loro posto di lavoro. Questo tipo denunce, con la crisi economica, sono cresciute.Paradossalmente  riusciamo ad identificare ed espellere molto piu’ facilmente i cittadini stranieri che sono arrivati regolarmente in Italia, avevano un permesso di soggiorno, ma poi con la crisi e per la complessita’ della legge sull’immigrazione hanno perso il lavoro e il permesso. Con chi e’ arrivato irregolarmente e’ molto piu’ difficile.Sono mesi  che i poliziotti anticipano i soldi per gli accompagnamenti alla frontiera, da quelle per l’albergo a quelle per i pasti. In Trentino, non appena i poliziotti hanno detto basta, sono stati annullati servizi gia’ predisposti.’

Dichiarazione di Felice Romano, segretario generale del sindacato di polizia Siulp. Non di qualche “buonista“.

Votare, non votare..

Tu, che adesso mi tartassi dicendomi che se non voto sono complice del regime. Tu, lo stesso che spari crocette sui simboli di chi  non ti sa proporre un programma decente se non “debellare il berlusconismo“, è stato al governo ma non ha fatto una ceppa ed è colluso col nemico, ti faccio una domanda: chi te li da i soldi per arrivare a fine mese? Te li sudi tu o te li porge su un piatto d’argento uno dei candidati alle regionali di oggi?

Se  mandi tuo figlio al supermercato al posto tuo per rimanere in poltrona a vedere la partita, poi non ti puoi lamentare che ti fa la cresta sulla spesa per comprarsi il chewing-gum, è colpa tua. Idem per questa faccenda: votare significa appioppare le  responsabilità, cosa che va bene solo per quella gente che si dedica esclusivamente alla militanza pre-elettorale per poi scordarsi, dopo essere andato alle urne, che esiste la politica.  Votate, per chiunque volete, nessuno vi obbliga ad astenervi. Sappiate però che poi non potrete più fare le vittime del nano maledetto o dell’inciuciatore di “sinistra“. Io lotto a tempo pieno e non part-time.

P.s. E poi, se votate, vi cambiano pure il voto.

Donne, guaio senza soluzione. Massimo Fini, misogino schifoso

Questo è l’articolo di Massimo Fini sul Fatto Quotidiano, all’altezza della grande figura di Luttazzi.

Salta subito all’occhio un’estrema misoginia che da un giornale del genere non mi aspettavo assolutamente: appena ho visto il titolo mi è preso un colpo e strabuzzando gli occhi l’ho letto, stupendomi sempre più riga dopo riga, pensando “Ma che diamine..?!”

Dice che per gli uomini la linea più breve per congiungere due punti è la retta, per le donne l’arabesco. Mi chiedo sinceramente se abbia mai guardato una casalinga fare le faccende di casa.

”  Non fan che provocare, sculando in bikini, in tanga, in mini (“si vede tutto e di più” cantano gli 883), ma se in ufficio le fai un’innocente carezza sui capelli è già molestia sessuale, se dopo che ti ha dato il suo cellulare la chiami due volte è già stalking, se in strada, vedendola passare con aria imperiale, le fai un fischio, cosa di cui dovrebbero essere solo contente e che rimpiangeranno quando non accadrà più siamo già ai limiti dello stupro. Basta. Meglio soddisfarsi da soli dietro una siepe. “

Che cosa?! Ma siamo pazzi?!

Quindi, aldilà del fatto che una può sculettare per strada in minigonna come, dove e quando vuole, le strade sono piene di donne strafighe che camminano con aria imperiale? Vogliamo parlare delle precarie che da mattina a sera si fanno un mazzo così per un pugno di mosche? Se si viene tartassate di telefonate persecutorie non è stalking?

Sig.Fini, non siamo tutte così, e se anche fosse,  la violenza non è mai legittima.

Un cordiale ‘fanculo.

Bombe & lettere per Lega Nord & PdL

“Veri e propri atti di terrorismo politico che intendiamo stroncare senza alcuna esitazione per evitare il rischio di un ritorno agli anni di piombo e garantire la tutela delle libere istituzioni democratiche”.

Maroni commenta così i pacchi bomba indirizzati alla Lega e le lettere con minacce a Berlusconi ed altri espondenti del PdL, entrambe (presunte) rivendicazioni della “Federazione anarchica informale“. Il pool anti-terrorismo indaga. A Sky TG 24, riferendosi ai C.I.E., si è detto  “centri di prima accoglienza“. Da quando gli ospiti si torturano e si stuprano?

La Digos dice che tale azione non è affatto collegata alle elezioni regionali che si svolgeranno domani. Chi ci crederà? Queste strategie sono vecchissime, un po’ di fantasia, accidenti.

27enne greco arrestato dalla polizia con false accuse

Attenzione, camminare per strada gridando il vostro sdegno  potrebbe farvi finire in galera.

Da giovedì 11 marzo 2010 si trova in carcere Marios Z., carattere tranquillo, senza alcun precedente penale, che nella vita fa l’insegnante di nuoto. Sarebbe reo, secondo le testimonianze di  3 agenti  (con versioni dei fatti ognuna discordante dalle altre) di aver tirato delle bombe molotov durante una manifestazione ad Atene contro le misure economiche adottate da Papandreu.

Ben 10 testimoni si sono presentati alla polizia di spontanea volontà, dando i propri nominativi, per dire che Marios è completamente innocente. Brutta figura per le forze dell’ordine, che vedono smontate le loro tesi di (molto) dubbia veridicità. Qui i pensieri di una madre dei bimbi seguiti dal ragazzo sull’accaduto.

Marios, però, è ancora in carcere;  chi ha avuto la fortuna di vederlo dice che è tutto sommato di buon umore, fiducioso del fatto di non aver fatto niente di male. Una sua lettera:

” 5 notti dalla mia reclusione nella prigione di Korydallos rimango spettatore di questo sporco gioco che è stato creato con me come vittima prescelta
Non capisco se quello che sento è l’odio che cresce o è la solitudine che mi sta provando.
Ingiustamente mi trovo qua dentro e non so dove e come gridarlo.
Fortunatamente , fuori , ci sono delle brave persone che lo fanno per me.
Allora , cosa succederà con questo brutto “scherzo” ??
Ci sara’ una fine a tutto questo ora ? che potrebbe significare una fine anche per quelli che potrebbero subire lo stesso trattamento poi ???
E’ un delitto che i giovani non possano essere liberi per poter creare ed offrire
Se cosi’ è il mondo che volete , con i metodi che sto verificando sulla mia pelle da alcuni giorni , allora ci state riuscendo
Pero’ l’uccello anche in gabbia vola , perche ha le ali e la mente. Non continuare a farlo soffrire
Qualcuno mandi il mio amore e 2 “bollicine” ai miei bambini della piscina , forse la cosa piu’ dura sara’ spiegargli cosa è successo
Devono continuare a battere forte le loro gambette per scappare da quelli che non si impegnano
per un futuro migliore per loro “

Marios Z.

Quarantottenne caduto in cantiere

Un violento colpo di un pezzo metallico sul capo,  mentre insieme ad altre persone montava una gru, ha ucciso Luigi Botti, operaio quarantottenne di Fiorenzuola, nel comune di Gazzola (Piacenza).

L’incidente ha avuto luogo  mentre il pezzo era in fase di sollevamento: quando questo è caduto, non ha lasciato scampo alla vittima che è morta sul colpo: vano l’intervento del 118. Le indagini saranno svolte dai carabinieri di Agazzano. L’ennesimo caso che non avrà giustizia.